Al servizio del cittadino
In attuazione della legge quadro 8 novembre 2000 n.328, avente ad oggetto la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, pubblicata sulla G.U. n.265 del 13.11.2000, ed in conformità della delibera della Giunta Regionale della Campania n. 3805 del 22.12.2003, l’Ambito Territoriale B4 è composto per la programmazione dei servizi socio sanitari da 15 Comuni: Campolattaro, Casalduni, Castelpagano, Circello, Colle Sannita, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte, Pontelandolfo, Reino, Santa Croce del Sannio, San Giorgio La Molara, San Marco dei Cavoti, San Lupo, Sassinoro, con Morcone Ente Capofila. Gli interventi sociali sono programmati nel Piano Sociale di Zona che costituisce lo strumento unico di programmazione in materia di politiche sociali dei comuni appartenenti all’Ambito Territoriale. Il Piano Sociale di Zona è predisposto dall’Ufficio di Piano che ricopre un ruolo centrale per l’attuazione della riforma dell’assistenza sociale sul territorio dell’Ambito B4; un ruolo estremamente delicato, in quanto garantisce le funzioni di programmazione, gestione, amministrazione e valutazione del Piano di Zona. L’ Ufficio di Piano si articola in due settori: il settore tecnico ha la propria sede operativa presso il municipio di Colle Sannita (comune partner) ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00. Il responsabile tecnico dell’Ufficio di Piano è la sociologa Rosanna Parlapiano, referente dell’area minori, disabili e responsabilità familiari; gli altri componenti sono la sociologa Maria Rosaria Pecoraro, referente area anziani ed il dott. Paolo Bontempo, esperto legale. Il settore amministrativo ha la sede presso il comune di Morcone ed è composto dal coordinatore dell’Ufficio di Piano nonché responsabile del Settore I° Amministrativo a.s.s. Domenico Aurisicchio, dal segretario generale dott.ssa Antonietta Lago e dal responsabile settore economico finanziario dott. Franco Maselli. Il Piano Sociale di Zona viene approvato dal Coordinamento Istituzionale, organo costituito da tutti i soggetti che hanno sottoscritto l’Accordo di Programma: i Sindaci dei Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale B4, il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Benevento, il Direttore Generale dell’Asl BN 1 o loro delegati; ad esso è riservata la funzione di indirizzo programmatico ed amministrativo di controllo del Piano di Zona. Il Presidente del Coordinamento Istituzionale è il sindaco del comune di Morcone, dott. Costantino Fortunato. “Tutelare e garantire interventi sociali ai soggetti meritevoli di tutela sociale; assicurare il miglioramento della qualità di vita dei cittadini del territorio attraverso servizi di qualità ed attività concretamente attuabili”. Questi sono gli obiettivi del Piano Sociale di Zona dell’Ambito Territoriale B4. Nello specifico anche il nuovo Piano di attuazione della legge 328/00 è stato predisposto nell’ottica di dare continuità a tutti i servizi che nel corso delle tre annualità di applicazione hanno costituito una concreta risposta alle esigenza ed ai bisogni reali dei cittadini; d’altronde tutta la programmazione sociale mira ad offrire servizi di qualità attraverso personale professionalmente qualificato e competente. Il Piano è frutto di una costante concertazione con la cittadinanza attiva e gli attori sociali del territorio, predisposto dai tecnici dell’Ufficio di Piano. Le macro aree d’intervento previste nel Piano riguardano tutte le fasce di età della popolazione:
La regione assegna, inoltre, all’Ambito Territoriale B4 delle somme aggiuntive in base alle leggi regionali 21/89, 11/84, 8/2004. In merito alla realizzazione degli interventi il Piano prevede una gestione mista, nel senso che alcuni dei servizi programmati sono gestiti in forma associata mentre altri sono gestiti in forma diretta dagli enti locali con relativo trasferimento di risorse dal Comune capofila agli enti. I comuni dunque oltre a gestire l’assistenza domiciliare agli anziani, i fondi per il contrasto alla povertà, i servizi ricreativi e culturali, forum dei giovani, usufruiscono di una serie di servizi di ambito come il segretariato sociale con la presenza di un Assistente Sociale, l’assistenza domiciliare ai disabili, i centri di aggregazione giovanile, l’assistenza domiciliare educativa, l’assistenza specialistica a scuola, l’ADI, il servizio affido e adozione, i centri socio educativi per disabili. Nel rispetto del principio della perequazione ed equità sociale nel Piano di Zona risulta inserito, secondo gli indirizzi regionali, un apposto regolamento in base al quale viene assunto come criterio per la compartecipazione economica alle prestazioni di assistenza domiciliare agli anziani ed ai disabili l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ed il calcolo dei consumi. Per quanto concerne l’integrazione socio-sanitaria è in fase di attivazione il servizio assistenza domiciliare integrata per gli anziani; già è stato appaltato il servizio. Predisposto anche un accurato piano per garantire un efficace azione di comunicazione sociale: realizzato il sito web dell’Ambito B4 indirizzo: www.comune.morcone.bn.it dove sono consultabili una serie di informazioni sul sistema integrato di interventi e servizi sociali e dove è inserita anche la Carta dei Servizi Sociali importante strumento per garantire l’accesso ai servizi da parte dei cittadini ed informarli sull’organizzazione ed il funzionamento della rete dei servizi alla persona. La legge n. 328/2000 ha rappresentato un momento importante per la modalità di programmazione e di finanziamento degli interventi e dei servizi sociali. La ratio è stata quella di dotare gli ambiti territoriali di progetti innovativi ed integrati per il soddisfacimento dei bisogni socio assistenziali e socio sanitari. La particolarità di tali progetti è la compartecipazione di tutti i soggetti attivi nell’erogazione diretta ed indiretta di interventi e servizi sociali. Tutto ciò è espressamente finalizzato alla costruzione di una rete integrata di intervento sociale che delinea uno scenario sui processi e sugli strumenti da utilizzare. Ad ogni buon conto con l'integrazione delle politiche socio assistenziali con quelle socio sanitarie si mira a migliorare qualità della vita dei cittadini tenendo in particolare considerazione i bisogni primari. In conclusione, il P.D.Z. sta contribuendo al processo di cambiamento culturale in atto all'interno dei Comuni.